Caso di studio: stazione di sollevamento olandese

//Caso di studio: stazione di sollevamento olandese

Il problema

Gli abitanti di un quartiere di una cittadina olandese si lamentavano per gli odori emanati da una stazione di sollevamento. Questi odori provenivano da un pozzo, all’interno del quale erano alloggiate due grosse pompe sommergibili, il tutto coperto da un paio di spessi chiusini in alluminio imbullonati tra loro nel mezzo.

Nonostante fossero imbullonati, i chiusini non garantivano l’ermeticità agli odori. Per risolvere il problema, sopra ai chiusini fu posizionato un pannello di plastica ricoperto di sabbia. L’accesso per la manutenzione della stazione di sollevamento richiedeva quindi la rimozione della sabbia, del pannello di plastica e l’utilizzo di un piede di porco al fine di sollevare i pesanti chiusini.

L’operazione quindi risultava notevolmente dispendiosa, sia in termini di tempo che di lavoro da parte dei manutentori: vi era la necessità di trovare una soluzione che garantisse l’ermeticità e la scomparsa degli odori, nonché la facilità di apertura per le operazioni periodiche di manutenzione.

Stazione di sollevamento olandese Fibrelite Edil Centro
Stazione di sollevamento olandese Fibrelite Edil Centro

La soluzione

Furono rimosse le cerniere presenti sul vecchio telaio, e venne realizzato un nuovo telaio in alluminio fatto su misura da alloggiare all’interno del telaio esistente, sigillando il tutto con un sigillante impermeabile. Il telaio include una trave centrale removibile dove alloggiare il due chiusini modulari Fibrelite e 4 supporti retraibili (due per pannello) che sorreggono la griglia di sicurezza. Sia i supporti che la trave centrale possono essere facilmente rimossi, al fine di garantire la massima apertura libera e facilitandone l’accesso.

Per contenere l’odore è stata posizionata una guarnizione di gomma tra il telaio e i chiusini Fibrelite, il tutto vincolato da quattro bulloni per ogni modulo. Per rendere tutto il sistema stagno sono stati posizionati 4 tappi di gomma su ogni bullone. Tutti i chiusini modulari Fibrelite sono leggeri a sufficienza per essere movimentati manualmente in sicurezza da due persone mediante l’utilizzo delle maniglie ergonomiche FL7 (leggi il nostro approfondimento su queste maniglie in uno dei nostri precedenti articoli). Il risultato finale risulta perfettamente complanare con la pavimentazione che lo circonda, eliminando possibili rischi di inciampo.

Stazione di sollevamento olandese Fibrelite Edil Centro

Il risultato

Il team di manutenzione della società idrica Aa & Maas sono stati positivamente sorpresi dal risultato finale. Al momento del collaudo l’area si presentò completamente senza odori e molto più silenziosa rispetto a prima, a tal punto che si poteva appena sentire il rumore dell’acqua che scorreva sotto ai chiusini Fibrelite. Inoltre furono entusiasti per la facilità del nuovo sistema di movimentazione manuale dei coperchi, tanto da esprimere alla società idrica la necessità di sostituire anche gli altri chiusini con il medesimo modello Fibrelite.

Stazione di sollevamento olandese Fibrelite Edil Centro

Piet Bus, referente del nostro partner olandese ha commentato il progetto:

“Grazie all’abilità di Fibrelite nel produrre i pannelli delle dimensioni richieste siamo stati in grado di risolvere il problema che il cliente stava affrontando. Oltre questo, sono stati in grado di posizionare dei chiavistelli in determinati punti strategici per mantenere i chiusini al loro posto in caso di un aumento della pressione all’interno del pozzo. Infine i bulloni sono stati coperti, e quindi sigillati, con dei tappi di gomma.”

Stazione di sollevamento olandese Fibrelite Edil Centro

Per maggiori informazioni

Scopri di più sui chiusini in materiale composito Fibrelite: contattaci per una consulenza e valutazione gratuita da parte dei nostri tecnici al numero 0445 650166, oppure via mail su info@edil-centro.com

2018-03-16T14:53:37+00:00 15 marzo 2018|Categorie: Progetti|Tags: , |